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Le Pagelle Libertini 2026

Scritto da on 1 Marzo 2026

Ecco, è arrivato il momento tanto atteso: le pagelle Libertini 2026!

Come ogni anno, un appuntamento immancabile per valutare i protagonisti del Festival di Sanremo.

Chi ha brillato e chi ha deluso? Scopriamo insieme i voti e le critiche di Libertini!

 

Renga: gli anni passano e si vede, non c’è quella brillantezza e quella facilità nei passaggi verso i registri alti… ma comunque la porta a casa, onestamente meglio di tanti altri bell’imbusti… voto: 6 alla carriera #cantodelcigno

 

Chiello: spero a non essere stato l’unico ad essersi stupito che il buon “gorilla” Giorgio Chiellini avrebbe partecipato a Sanremo… poi invece ti trovi ‘sto emo con i capelli a spaghetti dopo aver messo le dita nella presa della corrente che scimmiottando il buon Achille Lauro ci dà il tempo per fare altro in modo da evitare di sentirlo cantare… voto: 2.20 #maledettosalvavita

 

Raf: l’analogia é semplice, uno che ha approfittato della baby pensione che decide di tornare a lavorare perché pensa di essere ancora giovane.. peccato che il commodore64 ormai non c’è più e se non sai usare almeno la suite Office non puoi fare più niente… i richiami melodici al suo repertorio sono evidenti e fatti pure male… voto: 3+ #crescipeterpan

 

Bambole di pezza: vedere 5 femmine incazzose che vanno sul palco strumenti in mano é già un bello spettacolo… la canzone é un po’ troppo adatta a Checco dei Modà e un po’ ripetitiva, ma è ascoltabile.. solo che le manca l’anima rock… voto: 4.5 #cimancagiàcristinad’avena

 

Leo Gassmann: impreciso come i tortellini fatti a mano da Andrea Bocelli, la canzone può accompagnare forse un film di Vaporidis (e non so se è una cosa positiva) ma rimane un compitino fatto male.. voto 3 #forsemegliounacarrieraalternativa

 

Malika Ayane: parte sto pezzo funkettone e già si sorride… però quelle note rubate a “Figli delle stelle” fanno troppo nostalgia anni ‘70/80.. solo che in tutto questo.. manca il timbro di malika! voto: 6+ #alansorrentiplatinato

 

Tommaso Paradiso: sarebbe stupendo non rovinare tutto? mi sa che anche a questo giro non sei riuscito.. sarà che chi scrive parte prevenuto e manco con i Giornalisti ha mai convinto.. però qui c’è proprio poco. voto: 4 #cronistadiguerra

 

J-Ax: fa quello che sa fare meglio, divertire! La sua canzone usa questo ritmo country che ti fa ballare, ma se poi ascolti bene il testo hai comunque quei temi caldi allo zio che non vengono tralasciati, come un cassetto col doppio fondo. voto: 7 #ihhhhahhhhhh

 

LDA & Aka7even: bravi, la Napoli che può arrivare in alto in questo festival.. la canzone accoglie i temi classici, la voce c’è e le ragazzine sbavano davanti agli schermi. voto 7.5 #chescugnizzoquestoalcaselzer

 

Serena Brancale: la sera della finale é sempre difficile cantare su pezzi così tecnici, lei riesce a chiuderla facendo un mix&match di varie cose… certo, non è Giorgia…….. voto: 7 #volipindariciedovetrovarli

 

Patty Pravo: sembra di stare ad un simposio di filosofia orientale tenuto da una santona… e nessuno ha comprato un biglietto per questo. Se hai una grande carriera alle spalle, goditi il meritato riposo. voto: 3/4 #semplicementepazzia

 

Sal Da Vinci: dovrebbe incarnare tutto quello che odio di più in un “cantante”, avrei pure la battuta pronta con Sal De Riso… ma c’è un ma… ma convince! Chiaro, sembra di stare ad un matrimonio con tanta gente brilla, però non stona in mezzo a tutto questo sbrilluccichio.. voto: 7 pieno #tortadirisofinita

Elettra Lamborghini: la sua semplicità vince su tutto, fanculo la votazione, vedere questa ragazza divertirsi e fare musica leggera (ok, non leggerissima magari) fa tornare il sorriso e magari pure riflettere sul fatto che la canzone non debba per forza essere solo dramma e amore. voto: 4a abbondante #lasagnaalragù

 

Pooh: ecco i giovani vincitori del Festival! Ah, non erano in gara? Peccato, li avrei votati! voto: 36, come gli anni di Uomini soli #immortali

 

Ermal Meta: mixa un po’ di sonorità siciliane in una canzone che è forse un finale banale, ma tutto sommato la sufficienza non gliela si nega. Poi l’acuto stile muezzin fa la sua porca figura! voto 6 #ministrodegliesteri

 

Ditonellapiaga: per me è fuori concorso, è uno spreco sentire una canzone del genere in una kermesse vecchia che non le renderà mai giustizia…tre note campionate e via, con un’atmosfera spumeggiante e un flow da paura! Bomber!! voto: 11 #psichedeliaportamivia

 

Nayt: tanta è la distanza tra questo genere e ciò a cui sono abituato, ma pur mantenendo un beat molto basso stile Fabri Fibra, la canzone alla fine te la ascolti senza sentire il bisogno di cambiare canale.. voto 5/6 #guantinidapilotadacorsaanni60

 

Arisa: ormai ogni sua apparizione è un classico disney… per l’amor di Dio, interpretato bene ma lascia troppo di quelle atmosfere fantasy che le fanno perdere tanto consenso… voto: 5- #impariamoafischiettar

 

Sayf: cucciolone che si porta la vecchia sul palco… però non so onestamente se i capelli o la rete da pesca del vestito non mi convincono a pieno… insomma, un qualcosa di incompleto (o forse semplicemente con poco spessore). voto: 4/5 #tifaròpescatorediuomini

 

Levante: non è una sorpresa, la voce la ha e la sa usare bene.. e a questo giro la canzone che porta ha quel velo di malinconia che non dispiace, a discapito di un po’ di ritmo… voto: 7- #tikibombom

 

Fedez e Masini: pensavo alla trashata… e invece la canzone riesce bene, nel pezzo rappato Fedez questa sera ci ha messo la cazzimma che serviva, e quando cantano insieme sommano le frequenze di Masini al tappeto di Fedez, ed è un bell’unisono. Probabile da podio. Voto: 8 #levecchieglorienonmollanouncazzo

 

Samurai Jay: se fossimo tutti con un cocktail in mano a bordo piscina potrebbe pure essere un pezzo che passa in radio. Ma siamo a Sanremo, e l’ossessione di portare la mamma sul palco ha già iniziato a rompere le balle… pensa a cantare ragazzo mio che la strada è bella lunga… voto: 4euro per un chupito alla pera #mammamiacommeeeesto

 

Michele Bravi: non arriva, fa il suo pezzo autoreferenziale ma non ci fa entrare nella sua dimensione… una canzone con pochi spunti e che fa calare pure la palpebra… voto: 3,5 #chitroppovuolenullastringe

 

Fulminacci: una mediocrità generale, di certo se non si fa un passo fuori dalla comfort zone non si arriva da nessuna parte… la canzone scivola via senza picchi, una indifferenza che inizia a far sentire il sonno.. voto: 5 #senzainfamiaesenzalode

 

Mara Sattei: ci si aspettava una conferma dopo una prestazione dell’anno scorso di tutto livello.. e invece il biondo platino non ha aiutato a conquistare punti… peccato. voto: 4 #larivincitadellebionde

 

Dargen D’Amico: volevamo metterci in piedi a ballare sui divani e invece per questo ci dobbiamo accontentare solo delle note che accompagnano la discesa delle scale. Tanto impegno e denuncia, ma poca presa sul pubblico. voto: 5 #voltalacarta

 

Altra gente sconosciuta o non degna di nota: questa la presenza più inquietante del Festival… un festival che definire mediocre è fare un grande complimento, sia per gli ospiti, sia per i conduttori, ma soprattutto per il livello pietoso delle canzoni. Speriamo che l’anno prossimo ci sia della freschezza e del talento vero, per il momento quello che rimane è solo il segno delle occhiaie e tanto sonno arretrato #ridatecipippobaudoebeppevessicchio


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