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Nirvana. Il “b(L)oom” di Mezzago

Scritto da on 19 Novembre 2018

Novembre 1991. Kurt Cobain e compagni sono in Europa per il tour di “Nevermind”, l’album che consacrerà i Nirvana come pilastri del grunge.
L’album in questione non aveva registrato molto successo nel suo primo mese di vita (appena 46 mila copie vendute nei negozi americani); pertanto, le location bloccate per il tuor europeo, furono di piccola-media capienza, ad indicare che il gruppo di Aberdeen era ancora un’incognita nel panorama musicale.
Tra il 16 e il 20 novembre i Nirvana fecero scalo in Italia. Insieme a loro gli Urge Overkill, gruppo spalla.
Ed è proprio durante queste date italiane che avviene la magia del grunge.
Già all’inizio del mese, “Nevermind”, da scagato divenne uno degli dischi più ascoltati in quel periodo, fino ad occupare, clamorosamente, la trentacinquesima posizione degli album più venduti in America.
Questo cambio di rotta si concretizzò proprio davanti agli occhi dei Nirvana che, soprattuto al Bloom di Mezzago, fecero un sold-out assurdo. A biglietti finiti, la gente cercava di entrare lo stesso.
Special guest tra gli spettatori, il leader degli Afterhours, Manuel Agnelli. Dichiarò a La Stampa che l’atmosfera di quel concerto gli cambiò la vita.
A 27 anni  da quel live ecco una registrazione convertita in digitale dai nastri del concerto di Mezzago.
Buon ascolto!