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The Crown 4: recensione della nuova stagione

Scritto da on 23 Dicembre 2020

Dopo il successo riscosso dai primi tre capitoli, eccoci arrivati a The Crown 4, la stagione più attesa della serie Netflix.  A dominare sulla scena una trinità tutta al femminile composta dalla Regina Elisabetta (il premio Oscar Olivia Colman), dal Primo Ministro Margaret Thatcher (Gillian Anderson) e da Diana Spencer (Emma Corin). Tre donne molto diverse per storia, retaggio e personalità. Il creatore Peter Morgan porta sul piccolo schermo un periodo politicamente ed economicamente drammatico per la Gran Bretagna e per Buckingham Palace, gli anni ’80.

LADY DIANA

 

Diana Spencer in The Crown 4

Diana Spencer in The Crown 4

Alla fine degli anni ’70 la famiglia reale è impegnata a garantire la linea di successione al trono cercando la moglie più adatta per il principe Carlo (Josh O’Connor), 30enne scapolo perdutamente innamorato di una donna già sposata, Camilla Parker Bowles. Presentata alla famiglia reale con una prova passata a pieni voti, la Diana Spencer di Emma Corin appare la scelta perfetta, per quanto i due si conoscano appena.

Negli anni la vicenda è stata seguita passo dopo passo dalla stampa: tradimenti, gelosie, la bulimia della principessa, la solitudine di entrambi. Il ritratto che esce dei due coniugi è poco gratificante: il principe di Galles appare come un giovane fragile, viziato e a tratti presuntuoso, un marito invidioso della popolarità della moglie, mentre Lady D come una narcisista instabile bisognosa di attenzioni costanti. Tra le scene memorabili la scena in cui la si vede pattinare lungo gli sterminati corridoi di Buckingham Palace, per raccontare il temperamento di una ragazza appena 19enne che fatica ad abituarsi al protocollo reale. Diana non sa abituarsi a quel mondo che vede la Corona al centro di tutto e annullarsi per il dovere. Nonostante tutto la principessa diventa una stella che mette in ombra tutta la famiglia Reale, lasciando ancora una volta nel cono d’ombra Carlo, l’eterno secondo.

 

LADY DI FERRO

 

Gillian Anderson, Margaret Thatcher in The Crown 4

Margaret Thatcher in The Crown 4

Sulla scena politica compare Margaret Thatcher, prima donna a ricoprire il ruolo di primo ministro. Le sue idee conservatrici e controverse creano tensioni tra questa e la regina, tensioni che peggioreranno quando la Thatcher guiderà il Paese nella guerra delle Falkland. Nel ritratto che ne fa Morgan vediamo una donna con un profondo senso del dovere, dividersi tra cura della casa e dello Stato. Per la prima volta due donne decidono insieme il destino di un paese: da una parte il potere reale, tramandato da generazione in generazione, dall’altro quello politico, conquistato sul campo. Una distanza evidente durante la visita della Thatcher a Balmoral: la famiglia reale in scarponcini da pioggia, pronta a partire per una battuta di caccia, e il primo ministro in scarpette con il tacco e capigliatura laccata. Il loro rapporto, nonostante gli scontri, è caratterizzato anche da stima e rispetto reciproco.

 

LA CORONA E GLI ALTRI

Ogni personaggio è restituito allo spettatore nel suo rapportarsi a lei, a Elisabetta. La Colman ci restituisce una regina solida, granitica, sicura di sé e conscia finalmente del proprio potere.  In questa stagione lo scontro di Elisabetta è con il suo ruolo di madre, incapace o impossibilitata a esprimere i suoi sentimenti. E al suo fianco Filippo (Tobias Menzies), il duca di Edimburgo: un uomo divenuto maturo, risolto, ironico, a tratti inumano. Ogni personaggio è restituito allo spettatore nel suo rapportarsi a lei, a Lillibeth come la chiamano in famiglia. Continuiamo ad affrontare il punto di vista della principessa Margaret (Helena Bonham Carter) che si trova a fare i conti con l’essere sempre meno influente, della principessa Anna e degli altri due figli finora mai visti, Andrea (Tom Byrne) e Edoardo (Angus Imrie).

                                                                      CONCLUSIONI

Ci troviamo ancora una volta di fronte ad una stagione di altissimo livello. Non era affatto facile mettere in sceneggiatura la storia della casa reale senza cadere in una rappresentazione stereotipata. Al contrario Morgan assicura una ricostruzione storica certosina, anche se si riscontrano delle prese di libertà per aumentare il pathos. Una ricostruzione che rasenta la perfezione, dai costumi alle location, per non parlare di una regia e di una fotografia eccellenti. Infatti i soldi spesi si vedono tutti (si parla della più grossa produzione originale di Netflix).

Riuscitissima l’interpretazione di Emma Corin che riesce ad avvicinarsi in maniera impressionante a Lady Diana, restituendoci la sua fragilità e il suo carisma. La Anderson invece ha fatto un lavoro impeccabile sul linguaggio del corpo e della voce, al punto di apparire quasi ai limiti del caricaturale. A quanto pare, però, la sceneggiatura di The Crown 4 ha fatto storcere il naso alla famiglia reale, che considera crudele e inaccurata la ricostruzione dei fatti. Sembra addirittura che la coppia Carlo- Camilla stia soffrendo di un calo di popolarità. Netflix ha annunciato altre due stagioni, con un nuovo cambio di interpreti per le ultime due stagioni, che non potremo vedere prima del 2022.


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