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Linux 4 Life

Scritto da on 20 Febbraio 2021

Nota: Questo articolo è una continuazione di “Sudo apt-get remove microsodt windows“.

Bene. Arch è una meraviglia unica nel suo campo. È probabilmente la distribuzione più adatta a chi ha le capacità e le competenze di adattare il sistema operativo alle proprie esigenze e al proprio hardware. Mi ci trovo da favola, faccio di tutto; sperimento davvero tutto ciò che il mondo Linux ha da offrire. Uno dei grandi vantaggi di Arch (e derivate, ad esempio la fantastica Manjaro) è la presenza di AUR, repository personali di software che spesso non è possibile trovare in quelli ufficiali.

Passa qualche anno. Arch è sempre nel mio computer; ma nel tempo è maturata sempre di più in me l’idea di passare l’ultima frontiera.
Gentoo è una metadistribuzione per super esperti.

Più facile a dirsi che a farsi! Anche solo installarla è un vero travaglio. L’impresa mi occupa un’intera giornata e un intero calendario.
Ma una volta installata non è certo finita, bisogna configurarla e compilare a mano tutti i pacchetti! Mi ci vuole una settimana buona.
Terminato il tutto, per qualche tempo ammiro la straordinaria potenza che Gentoo offre (ovviamente solo a chi è abbastanza folle da installarla) ma c’è un problema; gestire la distro mi risucchia troppo tempo. Davvero troppo.
Ora non voglio sostenere che Arch non necessiti di manutenzione (Ubuntu e Mint invece sono proprio così… Funzionano e basta, nonostante tutte le follie che le gente ci combina) ma è solo ordinaria amministrazione, basta essere accorti su alcune cose, alcuni parametri e alcuni aggiornamenti. Gentoo pretende che tu compili ogni pacchetto ad ogni aggiornamento; ho una vita e non posso permettermelo.

Morale della favola: Ritorno ad Arch. Ma non ritorno solo ad Arch. Ritorno anche a Mint. E a Sabayon. Esatto: nel mio computer c’è un quadruplo boot: Arch (che uso il 90% del tempo), Mint, Sabayon e NetBSD (Quest’ultima non è una distribuzione Linux, la uso per fare alcuni test), i quali coprono tutte le mie necessità informatiche.
Windows? Non ne ho bisogno. Praticamente nessuno che non sia un grafico o un videomaker professionista ne ha bisogno.

Il mondo dell’informatica è incredibilmente variegato e frammentato.
Il mondo di Linux è ancora peggio; le distribuzioni sono centinaia, anche se quelle principali, dalla quale derivano praticamente tutte le altre, sono circa una decina. Il sottoscritto ne provate davvero tantissime. Ed è il consiglio che do a tutti: SCARICATE, PROVATE, PROVATE, PROVATE. Non rimarrete delusi. Non tornerete mai indietro.

Viva Linux, per sempre!


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